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Petramante

Petramante, band umbra che esordisce nel 2009 con l’album “E’ per mangiarti meglio”.
Definiti spesso come canzone d’autore, rivelano anche una vena più feroce in un perfetto bilanciamento tra leggerezza e complessità. Ottime recensioni per il primo disco e un tour che tocca Italia, Germania, Austria e Sudamerica, su palchi condivisi tra gli altri con Subsonica, Bugo, Dente, Diaframma, Eugenio Bennato, Andrea Rivera, MauMau, Giorgio Canali. A casa loro si cena, si beve e si produce vino, si dipinge, si scrive, si girano i video delle canzoni e delle ricette culinarie che la band diffonde in rete sul proprio canale youtube.
Il loro singolo “implodo” é inserito nel catalogo multimediale “Io e l’altro”, uscito per Fonopoli con la supervisione artistica di Renato Zero. Nella primavera del 2012 rientrano in studio sotto la guida di Paolo Benvegnù: un momento importante che fa nascere undici nuove tracce grondanti sangue, lacrime e risate di cuore.

Nei primi mesi del 2013 è uscito il secondo album della band, Ciò che a voi sembra osceno a me pare Cielo, per MArteLabel, con la produzione artistica e la partecipazione di Paolo Benvegnù. Il disco, nato nel giro di pochi mesi, è come una seduta di psicanalisi, per cui nessuno ha preso appuntamento e nessuno ha pagato il conto. Sul foglio dello psicanalista restano appunti passionali: lucidi nella denigrazione delle consuetudini, nella descrizione del dolore e nel racconto del sentimento. I Petramante liberano l’ascoltatore dal pudore, dalla paura e dal senso dello scandalo comune, concentrandosi con forza sul presente.

Stavolta il loro personalissimo cantautorato si arricchisce di inaspettati echi shoegazer, e pesca tra gli episodi meno elettronici di Bjork e il Battiato de “La voce del padrone”. Anche se collocare questo lavoro in una sola categoria è difficile, oltre che riduttivo: è indie, melodico, musica d’autore, mainstream. E’ tutto questo. Questa cura nella costruzione è una delle cose a cui tiene di più Paolo Benvegnù, che prima crede nel progetto, li guida, e poi ci mette del suo, entrando in prima persona, scrivendo e suonando in questo lavoro. Oltre a Benvegnù e al suo prezioso fonico Michele Pazzaglia, questo disco annovera altre illustrissime collaborazioni, quali Lorenzo Corti alla chitarra, Guglielmo Ridolfo Gagliano al violoncello e Laurence Cocchiara e Silvia Portarena al violino.

I Petramante sono presenti anche all’edizione 2013 del MEI 2.0 di Faenza, il Meeting delle Etichette Indipendenti, dove si esibiscono il 29 settembre nello spazio Onda Rosa dedicato alla migliore musica cantautoriale femminile. Ad ottobre esce il videoclip de “La testa“, un racconto che descrive una sospensione fisica e temporale, riprodotta con l’aiuto dell’acqua; a novembre la band inizia il nuovo tour invernale, con una serie di date in tutta Italia.

 

www.petramante.it

 

 

DICONO DEI PETRAMANTE:

IL FATTO QUOTIDIANO – 5/07/2013 – Recensione
Il disco dei Petramante è un viaggio nella mente, una passeggiata tra le colline umbre, da cui provengono i componenti del gruppo, dove le forme armoniche degli ulivi, come degli accordi, nella loro semplicità, assumono una bellezza misteriosa

LOUDVISION – 10/07/2013 – Recensione
Il disco come un diamante grezzo, si affina ascolto dopo ascolto: tante sono le sfumature, le stratificazioni da cogliere

 
SHIVER – 10/05/2013 – Recensione
Uno di quei dischi dai quali non si butta via niente, tutto è bello e intriso di umori pregnanti, ti ci specchi e ti ci affoghi di pianto, ti ci affacci e ti si apre il profumo del genuino, tutto è un preludio all’imbattersi in uno dei lavori tra i più intelligenti e di classe del nuovo pop cantautorale.

RELICS – 15/06/2013 – Recensione
Un discorso profondo, incentrato su una voce e una decisa ricerca poetica che ha pochi confini e che arriva serena e varia alle vostre orecchie.

ONDA ROCK – 11/05/2013 – Recensione
Francesca Dragoni ha una voce bella, densa, che usa con più consapevolezza e leggerezza rispetto a qualche tempo fa. Le sue storie continuano a nutrirsi di slanci impressionisti e didascalie color pastello: si sente la passione per la materia, per la natura e per il corpo umano, si respira l’aria rarefatta della provincia. Il linguaggio è originale, ricco ma a tratti quasi scientificamente ricco […] brani ben scritti e ben architettati, dicevamo, e suonati ancora meglio.

OCANERA – 6/07/2013 – Recensione
Un lavoro molto personale, dove trovano spazio gioie e dolori, archi e fiati, contaminazioni letterarie e musicali che sicuramente fanno dei Petramante una delle band più interessanti del panorama pop-rock nazionale

BASSA FEDELTA – Recensione
Mettetevi comodi, seduti, in piedi, a letto, dove/come vi pare, aprite le orecchie e alzate gli occhi verso il cielo disegnato dai Petramante

LOUDVISION – 17/07/2013 – Intervista
“Anche se nel disco non ci sono canzoni d’amore, l’Amore è una componente molto forte delle nostre vite e per riflesso si sente anche in quello che componiamo.”

CUBOMUSICA – 09/07/2013 – Intervista
“Al contrario del nome, che è una parola inventata, siamo un gruppo che canta di fatti e persone esistenti, esistiti o che esisteranno. Facciamo una sorta di cronaca intima, una lettura personale del mondo che ci circonda.”

RADIO 2 TWLIGHT – Live e intervista – 7 luglio 2013
http://www.youtube.com/watch?v=16RP4w3nBt4

Video di “Le Reliquie”, primo singolo estratto dal disco, presentato in anteprima su ROCKIT
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=-Y-vSJWr5gY

Video di “La Colonia”, secondo singolo estratto dal disco, presentato in anteprima su XL di REPUBBLICA
http://xl.repubblica.it/articoli/petramante-il-videoclip-del-singolo-la-colonia/4260/

“La Colonia” – cover di Alessandro Fiori e Lorenzo Corti
http://www.youtube.com/watch?v=tQ8Bt6HNvtM

Gli Scontati

best live KeepOn Live – marzo 2016

scontatitour2016

“ogni traccia rappresenta una stilla di cantautorato purissimo e incontaminato, da apprezzare preferibilmente in quei giorni lenti e grigi tipici della pianura padana” 
Rockit

“Un disco breve (24 minuti complessivi) ma intenso, un elegante sottofondo per una serata d’atmosfera con la bella voce di Kruger che alterna registro intimo e ironico sempre confermando le grandi qualità della sua voce intensa ma fortunatamente poco incline ai manierismi telecomandati di un certo cantautorato spesso attento più alla forma che alla sostanza.”
Rockol

facebooktubepoti 

CONTATTI 
Booking
: Giuseppe Labbruzzo – giuseppe.labbruzzo@martelabel.com – (+39) 329 1686906
Ufficio stampa: Gabriella Esposito- gabriella.esposito@martelabel.com – (+39)

baronerosso scontati quellali promoscontati

IN TOUR DA METÀ GIUGNO IN TRIO E CON IL NUOVO SINGOLO ‘NUDA’

scontatiliveLO SPETTACOLO

“Toni al pianoforte è fortissimo, Kruger con la sua voce inconfondibile è capace di far suonare qualsiasi cosa. La caratteristica di questo live è che gli oggetti si trasformano spesso in strumenti e così abbiamo potuto osservare bicchieri d’acqua, scarpe, cubi che suonavano, ma soprattutto un pianoforte che è stato letteralmente malmenato per tutta la serata. Se vi capita di andare ad ascoltarli e vedete dei segni strani sul piano, capirete ben presto che sono le cicatrici delle loro pedate.
Quello de Gli Scontati non è un semplice concerto, è uno spettacolo che dura più di due ore, dove teatralità, fantasia, musica, canzoni del maestro Conte e inediti del duo, si alternano in un susseguirsi perfetto.”  Egle Taccia – live report su lamusicarock.com

Dicembre

– 18 @ Dejavù – S. Egidio alla Vibrata (Te)
– 19 @ Locanda Atlantide – Roma
– 26  @MArteLabel Fest / Villanova – Pulsano (Ta)
– 27 @ MArteLabel Fest / Ex Fadda – S. Vito dei Normanni (Br)
– 28 @  Excotique Music – Circeo (Lt)
– 29 @ Holzhaus – Isernia

Gennaio
– 21 @ Teatro Sarti – Faenza (Ra)
-23 @ Teatro Secci – Terni
– 28 @ Valvola – Orvieto (Tr)
– 29 @ Modo – Salerno

Febbraio
– 05 @ Freequency – Pomigliano d’arco (Na) 
– 06 @ Camera a Sud – Bitonto (Ba)
– 12 @ Soulkitchen – Sulmona (Aq)
– 13 @ MArteLabel Fest MONK @ Roma 
– 20 @ Cortile Cafè – Bologna 
– 25 @ Belleville – Paratico (Bs) 
– 26 @ Magazzino sul Po – Torino 
– 28 @ Salumeria della musica – Milano 

scontatilive2               Marzo

– 4 @ SuperSonic – Foligno
– 19 @ Teatro Altrove – Genova
– 23 @ BlackHous Blues – Avellino
– 24 @ OfficineMac – Favara (AG)
– 26 @ Random – Reggio Calabria
– 27 @ Reload – Torre Annunziata (Na)
– 31 @ MAG – Cagliari 

                Aprile
– 1 @ Bistrot Piacer Nero – Sassari
– 2 @ Bistrot Piacer Nero – Sassari
– 2 @ La Darsena – Castiglion del Lago (PG)
– 3 @ Lumiere – Pisa
– 8 @ Teatro comunale – Torre Santa Susanna  (Br)
– 9 @ Palazzo D’Auria – Lucera (Fg)
– 15 @ Officine Sonore – Lamezia Terme (Cz)
– 23 @ Auditorium Pacetti – Montepradone (Ap)

              Maggio
– 7 @ Darsena – Castiglione del Lago (Pg)
– 8 @ Officina Degli Angeli – Verona


copertina scontati“Studi interrotti” 

Un disco di inediti per il duo composto 
da Lorenzo Kruger e Giacomo Toni 
Sette canzoni nuove ed una divertente
reinterpretazione per uno “short disk”

 
“….Durante la ristrutturazione di un albergo a Cesenatico viene ritrovata una cartella con testi e spartiti che probabilmente era stata smarrita anni prima e che nessuno aveva mai rivendicato.
L’ex proprietaria dell’hotel aveva conservato questo materiale per anni e ce lo ha regalato dopo aver assistito ad uno spettacolo degli Scontati. Lei che è una grande appassionata (ed è anche musicista) ha sempre pensato che fossero dei brani inediti del grande maestro; probabilmente smarriti chissà come da qualche suo collaboratore (visto che di fatto lui non è mai stato suo cliente)…”

Da una base aneddotica, a cavallo tra realtà e finzione, prende forma “Studi interrotti”, il primo album di inediti pubblicato da Gli Scontati, la coppia di cantautori composta da Lorenzo Kruger e Giacomo Toni, in uscita giovedì 21 gennaio per MArteLabel. 

Il duo mette da parte ma non allontana la figura di Paolo Conte, da cui aveva tratto ispirazione per la nascita del progetto, proponendo una serie di brani che hanno l’ambizione di confondersi tra i grandi del maestro astigiano: sette canzoni inedite corredate da una reinterpretazione di un suo classico, con uno stile che evita facili scorciatoie ma che è attento debitore della lezione contiana.
I due cantautori creano un intenso sodalizio artistico, tra ballad come l’iniziale “Maestra di ballo” oppure “Walter” (dove dal pianoforte fa capolino anche la voce di Giacomo Toni), passando per brani più spensierati (“Quella lì”) e ritmati (“Nuda”, “Genio”), dalla ballabile ed intrigante chanson “Se ti prendo” per arrivare alla conclusiva “Stradella” (omaggio alla famosa fisarmonica contiana), facendo emergere chiara l’interpretazione intensa e duttile del Lorenzo Kruger interprete (“Femminone”). 

Con la pubblicazione di “Studi interrotti”, prima uscita discografica del 2016, MArteLabel conferma nuovamente la sua natura ecclettica, dando vita ad un progetto sorto dall’incontro di due artisti-frontman già presenti nel proprio roster e lanciati negli anni (Kruger per i Nobraino, Giacomo Toni per la ‘900 Band).

 

BIOGRAFIA
Lorenzo Kruger e Giacomo Toni sono la voce e il pianoforte di questo duo, concerto omaggio a Paolo Conte. Una scelta di brani che traccia un profilo vivace del grande autore astigiano. Canzoni scelte per ritmo, dove una voce e un piano bastano a fare lo spettacolo. Qualche ricercatezza ma perlopiù grandi classici, molto conosciuti, quasi “Scontati”. Una lettura di Conte, che se Conte non fosse Conte, potremmo definire allegra.
LORENZO KRUGER
Lorenzo Kruger è il cantante dei Nobraino, nota indie-band italiana, molto attiva in questi anni nei circuiti live della penisola. A questa esperienza il nostro deve la maturazione di tutti i suoi aspetti artistici. La scrittura autorale e la continua ricerca di uno stile personale si sono unite alle istanze sceniche dello spettacolo rock. Alla grande passione per la buona forma verbale si è aggiunto quindi l’istrionismo del rocker, un connubio che dopo centinaia di concerti, passando dai club ai teatri, dalle piazze alla tv, ha dato vita ad uno stile interpretativo di sicuro impatto scenico.
GIACOMO TONI
Giacomo Toni è, per una serie di circostanze casuali, autore cantante e pianista. Dal 2005 canta e dice enormità contraddittorie insieme alla Novecento Band, composta da ottimi musicisti amanti dello swing. E’legato alla sperimentazione letteraria e musicale e alla ricerca di un’interpretazione che vuole conciliare la raffinatezza alla volgarità,come l’armonia alla dissonanza. E’ stato vincitore di diversi premi a livello nazionale che riguardano la canzone d’autore italiana, tranne una volta, che vinsero i Nobraino, nota indie-band italiana. Collabora con diverse compagnie teatrali.

 

BlowUp marzo fattoquotidianoCorriere di Romagna 21.01.2016Il Resto del Carlino 21.01.2016La Voce di Romagna 13.01.2015

 

 

Moustache Prawn

Un’impronta decisamente rock, un suono british e un approccio assolutamente originale

Con radici stilistiche nel brit-pop con sfumature new wave ed un tocco di blues e psichedelia e la band s’inserisce nel ben più vasto mondo della musica indie rock 

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I Moustache Prawn nascono nell’estate 2008. I tre cominciano a suonare insieme quando Leo ha 17 anni e Giancarlo e Ronny appena 15, ispirandosi ad artisti come Nirvana, Sonic Youth, CCCP, The Cure, Kyuss.
Successivamente, fortemente influenzati da sonorità post-punk, iniziano a comporre brani propri sotto il nome di Distopia. Nei due anni che seguono, il loro sound si orienta verso il rock e il brit-pop, ispirati da Radiohead, Arctic Monkeys, Interpol, John Spencer Blues Explosion; intanto Leo vince una borsa di studio a seguito della partecipazione a un concorso di letteratura.
Nel 2010 decidono di comporre brani in lingua inglese e la band assume la veste attuale: nascono così i Moustache Prawn. Nel 2011 si iscrivono al concorso Italia Wave, partecipano e vincono le selezioni provinciali a Brindisi ed accedono a quelle regionali, che vinceranno alle Officine Cantelmo a Lecce nell’aprile 2011. Questo importante risultato servirà da trampolino di lancio per la band che comincia ad esibirsi in numerosi locali della Puglia e viene invitata come ospite in eventi e contest di rilievo regionale. Condividono il palco con artisti come Hugo Race, Diaframma e La Fame di Camilla. Nello stesso anno Rockit segnala la band tra le 13 band rivelazione dell’anno e inserisce il brano “Crucus” (ancora inedito) nella Compilation n.34.
A novembre 2011 la band conclude la registrazione del suo primo disco “Biscuits“. Rockit, particolarmente colpito dal progetto, inserisce il brano “Crucus” (ancora inedito) nella Compilation n° 34. La band partecipa anche al Trofeo Rockit, vincendo le prime selezioni.
Dall’inverno 2011 la band lavora con l’etichetta pugliese Piccola Bottega Popolare per la pubblicazione e il lancio dell’album che uscirà a Giugno 2012 col sostegno di Puglia Sounds. Nello stesso anno arrivano le prime date estere al White Trash di Berlino, al Reeperbahn Festival 2012 di Amburgo.
Nel 2013 i Moustache riescono a qualificarsi tra i 48 semifinalisti dell’1’MFestival per suonare sul palco del Concertone del Primo Maggio a Romae e riescono a esibirsi in club come il Circolo degli Artisti di Roma, l’Espace Populaire di Aosta, il Club56 di Milano, le Lavanderie Ramone di Torino, il club Hoxton Square di Londra durante Puglia Sounds in London 2013.
Nel 2014 accedono ad altri importanti palcoscenici come il Collisioni Festival, il Villa Ada Festival, la Biennale MArteLive, il Liverpool Sound City 2014. A Febbraio 2015 esce “Erebus” il nuovo album di Moustache Prawn, una coproduzione tra Piccola Bottega Popolare e MarteLabel che li inserisce anche nel proprio roster booking.

Leo Ostuni: chitarra elettrica e voce
Ronny Gigante: basso elettrico, voce
Giancarlo Latartara: batteria, cori

Mammooth

mammooth

«Una autentica scoperta per me sono i Mammooth. La loro musica di matrice elettronica riesce ad essere ariosa come se ci fosse un’orchestra. Il loro ultimo lavoro Eat Me Drink Me (2015) presentato dal vivo è ipnotico. La voce di Riccardo Bertini è limpida e tonante. Il loro set è poi accompagnato dalla performance di danza della Compagnia Sinespatio. Puro gesto che si fa linguaggio del corpo. Lenta grazia che si invera sotto gli occhi dei presenti»
Arianna Marsica su MESCALINA.IT 

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CONTATTI
Booking: Giuseppe Labbruzzo – giuseppe.labbruzzo@martelabel.com – +39 329 168 6906
Press office: Michele Severino – michele.severino@martelabel.com – +39 339 3371430 

 

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MAMMOOTH (www.mammooth.net)

Mammooth è un team di produttori e musicisti di Roma attivo dal 2001 capitanato e diretto da Riccardo Bertini (voce, chitarra elettrica e acustica) e Fabio Sabatini (tastiere, pianoforte e synths). Il post-romantic electro rock obliquo e “noir” dei Mammooth esplora gli angoli bui di territori noti: l’elettronica, il krautrock, il pop, il blues, il grunge, la psichedelia, tracciando un filo di congiunzione tra questi e restituendo una originale formula sonora unica nel suo genere. Tra i numi tutelari dei Mammooth spiccano, in questo senso, American Music Club, Matmos, Peter Gabriel, Can, Radiohead e Tom Waits.

BIOGRAFIA

Nel 2001 esce “Raining Mammooth“, primo lavoro autoprodotto della band, poi diventato la colonna sonora del film “Sandrine nella pioggia” di Tonino Zangardi. Dal 2002 al 2004 i Mammooth lavorano a sonorizzazioni live per spettacoli teatrali e colonne sonore per corto e medio-metraggi.
Nel 2005 partecipano al festival ENZIMI con un progetto speciale dal vivo che coinvolge l’attore Claudio Santamaria alla tromba e il dj Raffaele Costantino al laptop e alla drum machine. Nel 2008 i Mammooth realizzano la colonna sonora e il sound-design del cartone animato in 3d “Leo e Gebedia” prodotto dalla Spark Entertainment
Il 2009 ha visto i Mammooth suonare a “Meet in Town“, la nota rassegna dedicata all’elettronica dall’Auditorium Parco della Musica di Roma (insieme ai Port Royal) ed esibirsi sul palco di “Nel Nome Del Rock“, la cui XX edizione vedeva tra gli altri Frankie HI NRG e Kaki King. Sul sito del “Sole 24ore” è disponibile una video-intervista ai Mammooth realizzata da Mauro Garofalo (http://maurogarofalo.nova100.ilsole24ore.com)
Le colonne sonore dei film “Sandrine nella pioggia” di Tonino Zangardi e “Polvere” di Max D’Epiro e Danilo Proietti realizzate in collaborazione con Warner Chappell completano parte del lavoro svolto nell’anno 2010.
Back In Gum Palace” (Forward Music Italy), debut album della band, esce a novembre 2009 ed è ancora disponibile in downloading su iTunes Store e in distribuzione in Italia (Goodfellas), in Benelux (Suburban) e in Polonia (Rock-Serwis).
Marzo-Maggio 2010 Mammooth in studio per la realizzazione di alcuni brani della colonna sonora del nuovo film di Roberta TorreI baci mai dati” presentato alla 67^ Mostra del Cinema di Venezia.
Febbraio 2011, i MAMMOOTH vincono il Premio per la miglior colonna sonora al Busto Arsizio Film Festival per “SANDRINE NELLA PIOGGIA” di Tonino Zangardi. Settembre/Novembre 2011, Riccardo Bertini realizza la colonna sonora dello spettacolo teatrale “L’OCCIDENTE SOLITARIO” di Martin McDonagh con Claudio Santamaria, Filippo Nigro, Massimo De Santis e Nicole Murgia per la regia di Juan Diego Puerta Lopez. Lo spettacolo è stato un successo di critica e pubblico con ben due anni di repliche in tutta Italia.
Dicembre 2011, I Mammooth vincono il premio MIGLIOR VIDEO ESORDIENTE al ROMA VIDEOCLIP 2011 con “Gone” diretto da Tonino Zangardi.
Maggio 2012, Riccardo realizza la colonna sonora dello spettacolo teatrale “Oscillazioni” di Vitaliano Trevisan, con Giordano De Plano per la regia di Giuseppe Marini.
Giugno 2012 Mammooth candidati come miglior colonna sonora ai Globi D’oro, i premi della stampa internazionale al cinema italiano, con la colonna sonora di “Sandrine nella pioggia” di Tonino Zangardi.
2013 Produzione, recording e mastering dell’album “JOY IN HEAVEN FOR EVERY SINNER“. Produzione dell’ep “Fail Better“, primo solista di Riccardo Bertini in downloading su Bandcamp. Produzione di “Soundtracks” raccolta dei migliori brani dei Mammooth per colonne sonore. JOY IN HEAVEN finisce per diventare uan sorta di BLACK ALBUM dei Mammooth, sempre alla ricerca della perfezione stilistica. Il disco non li convince. Gettano tutto alle ortiche e ripartono da Riccardo e Fabio.
I MAMMOOTH nel 2014 cambiano completamente pelle, si accasano con MArteLabel e rivedono completamente le loro produzioni e le loro performance live. Le nuove songs più marcatamente elettroniche li vedranno alle prese con live set mutevoli e iper-contaminati.
Hanno presentato il loro progetto dal vivo in trio con l’autrice, compositrice e percussionista Cristina Carlini al MArteLabel New Entry il 5 giugno presso il Circolo degli Artisti di Roma (ospiti internazionali i francesi La Femme).
A maggio colonna sonora per i documentari “ROMA. La nuova drammaturgia” di Graziano Graziani, in onda su RAI5; a settembre sono protagnosti di Twinning, un evento con le migliori realtà produttive scandinave, inserito nella programmazione della BiennaleMArteLive. Ad ottobre si esibiscono con uno showcase al Medimex 2014, il Salone dell’innovazione musicale, a Bari. 
Nel 2014 curano la colonna sonora del film “L’esigenza di unirmi ogni volta con te” con protagoniscti Marco Bocci e Claudia Gerini in uscita nel 2015. Il nuovo disco “Eat me, drink me”, la cui uscita è prevista per il 14 Maggio 2015 segna la svolta della band verso sonorità elettroniche.

 

–DICONO DEI MAMMOOTH —

Il Sole 24 Ore – Massimo Garofalo
«I Mammooth sono un collettivo “aperto” dalla cui affinità nasce una straordinaria capacità visuale, che sconfina ben oltre i linguaggi della musica: negli anni molte le collaborazioni con video-artisti, le creazioni innovative (un sito a sviluppo orizzontale), la realizzazione di colonne sonore: Sandrine nella pioggia (film di Tonino Zangardi con Adriano Giannini, Alessandro Haber, Monica Guerritore e Sara Forestier) e Polvere di Massimiliano D’Epiro e Danilo Proietti»
http://maurogarofalo.nova100.ilsole24ore.com/2009/09/24/fast4ward-puntata-1-mammooth/

Il Fatto Quotidiano – Pasquale Rinaldis
«Un disco che costruisce ponti tra epoche e atmosfere, ampliando la struttura delle canzoni in più direzioni, un approccio di base che si potrebbe definire art rock e che sfocia in fughe tra l’hard rock e la psichedelia»
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/23/il-ritorno-dei-mammooth/63950/

L’Unità – Si.Bo.
«Esordio sorprendente (dopo dieci anni di colonne sonore e eventi laterali) per questi romani che riescono a mescolare con maestria e gusto post-rock, Canterbury, l’elettronica e un pizzico di progressive. Comune denominatore è un certo romanticismo decadente e un suono molto caldo»
http://s127.photobucket.com/user/cicalone33/media/LUnit_13_12_2009-1.jpg.html

Rockerilla (intervista) – Roberto Mandolini
«Il nome Mammooth non può essere assolutamente essere slegato dalla musica che suoniamo e produciamo e in questo senso è un ossimoro. Cioè il mammut animale preistorico e la nostra musica sono antitetici. La preistoria e il glitch, la pesantezza del pachiderma e il romanticismo raffinato che andavamo cercando da anni. Ci piace giocare con le parole anche nel titolo dell’album “Back in gum palace”. Naturalmente il palazzo di gomma è l’Italia, che rifiuta ogni accelerazione, ogni nuova energia, dove le persone più che cittadini si sentono sudditi di un potere logoro e incapace»
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RockShock – Massimo Garofalo
«Al di là delle etichette e dell’elenco delle band che i “nostri” dimostrano di conoscere a menadito, quella dei Mammooth è una musica libera di andare in qualsiasi direzione. Bravi, bravissimi, a tratti grandi, avrebbero bisogno di circoscrivere un po’ il loro ambito, giusto per rendersi un po’ riconoscibili. O forse no. Meglio tenerceli liberi di spaziare a 360 gradi»
http://www.rockshock.it/mammooth-back-in-gum-palace/

Storia della Musica – Stefano Fasti
«Basta aver capito che quella dei Mammooth è una amalgama che frantuma secondo dopo secondo la materia della quale si sono costituite band di kraut-rock, new-wave, progressive, elettronica, pop: una viva amalgama fluida per nulla timida nell’apparire fruibile, poiché certa della propria complessità intrinseca.
http://www.storiadellamusica.it/elettronica_grooves_dance/electronica/mammooth-back_in_gum_palace%28forward_music_italy_goodfellas-2009%29.html

SentireAscoltare – Fabrizio Zampighi
«Generi musicali distanti tra loro (rock, elettronica, post-rock), progettualità su ampia scala (le colonne sonore di Sandrine nella pioggia e Polvere), videoarte, collaborazioni inaspettate (il Live@Enzimi con l’attore Claudio Santamaria alla tromba): in tempi di crossover selvaggio, Mammooth è un contenitore più che un gruppo»
http://sentireascoltare.com/recensioni/Mammooth-back-In-Gum-Palace

Ondalternativa – Alessandra Sandroni
«Oltre all’indiscutibile talento i nostri romani hanno saputo far coesistere senza farli stridere fra loro, generi apparentemente lontani, riuscendo a realizzare un disco piacevole, interessante e, assolutamente, originale. Provare per credere»
http://www.ondalternativa.it/modules.php?name=Reviews&rop=showcontent&id=3918

Nerds Attack – Gioele Valenti
«Gli anni ottanta dei Devo, dei Police e, perchè no, il ’75 dei Neu!, risultano essere qualcosa in più che la semplice ossatura per la sesta traccia, ‘Me At My Most’, episodio a mio avviso tra i più riusciti dell’album. La settima traccia poi è un magistrale sunto strumentale dal gusto electro indie, eco di certe ultime derive dei Mercury Rev»
http://www.nerdsattack.net/mammooth-back-in-gum-palace-forward-2009/

ProgWereld – Ruard Veltmaat
«De conclusie kan volgens mij makkelijk worden gemaakt. Dit gehele album is ondanks de diversiteit fijnzinnig en doordacht opgebouwd. Aan de ene kant is er een enigszins rauw randje, waar vooral het gitaarwerk zorgt voor wat agressiviteit, aan de andere kant is juist de subtiliteit waarin de empathie voor instrumenten een grote plaats inneemt. Ook het gebruik van de samples wordt door de band nergens overdreven, met als eindresultaat een postmoderne creatie met een unieke stijl. Zo ziet de band dit overigens zelf ook, volgens de spaarzame informatie die op het internet is te vinden. Over de productie niets dan lof, het album klinkt haarzuiver. Mijn jaar had niet beter kunnen beginnen»
http://www.progwereld.org/cms/recensies/album/mammooth-%E2%80%93-back-in-gum-palace/

KindaMuzik – André Rozendaal
«De tien songs op Back in Gum Palace liggen alle makkelijk in het gehoor, maar suggereren bij eerste beluistering ook een diepere muzikale laag. Die blijkt bij nadere beluistering echter toch niet zo heel erg diep te zijn. Dit heeft ook een voordeel. Want wil je wel de lusten, maar niet de lasten van bijvoorbeeld psychedelica en electronische muziek, dan zit je bij Back in Gum Palace op de eerste rang. Dat wil zeggen: niet te veel moeilijkdoenerij uit deze genres in een populair jasje. En dat moet je als band toch ook maar kunnen»
http://www.kindamuzik.net/recensie/mammooth/back-in-gum-palace/19815/

Rock Report
«I’m calling Mammooth a progrock/indiepop band but I could have easily added psychedelic, jazz-rock, ambient & classic hard rock to that equation. But rest assured that the more open-minded music aficionado will have a mouthful to chew on with this platter»
http://www.rockreport.be/review.asp?id=2704

Ekaya
«Ik ben erg enthousiast over dit album. Misschien wel te, het zal namelijk niet het album van het jaar 2010 zijn. Toch, ook na 10 maal luisteren wist dit album me nog te verrassen en klonk het nog net zo fris als de eerste keer. In het Italiaans zou ik het -luidkeels en met flink veel vervoering in de stem- als volgt willen uitdrukken: “Capello Mammooth! bravo, bravo!”»
http://www.ekaya.nl/music-reviews/mammooth-back-in-gum-palace/

 

 

VIDEO 

 teaser Gone  Leternauta

UNA (Marzia Stano)

 unaamarestanca2016

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“Come in cielo così in terra è un collage: racconti di una generazione, ricordi, critica sociale, rabbia (a pacchi, pare), relazioni. Manifesti attaccati l’uno sull’altro si sovrappongono”
Il Fatto Quotidiano

“Una, alias Marzia Stano, è una sorta di Gianna Nannini in versione indie, con testi schiettissimi, e molto coraggio nell’impianto musicale (Antiselfie è addirittura heavy metal).
Blow Up

Rappresenta un cosmo particolarissimo, una finestra spalancata ed un punto d’incontro tra sogno e realtà e, appunto, tra cielo e terra. UNA…personalità da vendere!” 
FreakOut Magazine 

 

 

Dopo il successo di Amare Stanca per oltre 16 settimane nella top 20 della Indie Music Like, Una ha rilasciato un nuovo videoclip del brano Camilla e Matteo, estratto dall’album “Come in cielo cosi è in terra” in esclusiva su FanPage che in poco più di 24 ore ha superato le 60.000 views.

LA PARTECIPAZIONE A SANREMO GIOVANI

Chi non conosceva UNA e l’ha scoperta per la prima volta in TV durante la finale di Sanremo Giovani 2016 molto probabilmente, sarà rimasto colpito dalla sua grinta ed energia sul palco. La stessa grinta che ha spaccato in due la giuria e che da sempre la porta su numerosi palchi distribuiti su tutto il territorio nazionale! “Amare stanca” a dispetto della giuria televisiva che lo ha scartato per Sanremo è rimasto tra le prime 20 posizioni in classifica nella Indie Music Live per oltre 4 mesi!

Continua così l’avventura discografica di UNA, nome d’arte di Marzia Stano che ha all’attivo due dischi da solista con MArteLabel, l’etichetta indipendente che, dopo lo scioglimento degli Jolaurlo, l’ha lanciata nel 2013 con l’album “Una Nessuna Centomila” (2013) a cui è seguito “Come in cielo così in terra” (2014), entrambi pubblicati con il sostegno di Puglia Sounds Record.

Partecipazioni importanti
Tra le partecipazioni importanti ricordiamo: 
Primo Maggio di Taranto
​Sziget Festival di Budapest
Roma Folk Fest  
6 Nazioni di rugby a Roma
Rai1 ​per​ Sanremo come finalista per il Festival della canzone italiana – Categoria Giovani.

VIDEO LIVE

sanremo una  primo maggio taranto UNA marzia stano mi me gusta

VIDEOCLIP

scopamici  mario ti amo video ilva video

–DICONO DI LEI —

È un racconto in forma di canzone, cosa che Marzia sa fare, anche se titolare il primo singolo #scopamici sa di furbata (così come il namecheck dell’Oroscopo di Internazionale), comunque la sua piccola voce (non viscerale alla Carmen Consoli) sa guidare l’ascoltatore dell’album Come in Cielo così in Terra in una vita che sa di vero e di oggi.”
Internazionale

Come in cielo così in terra è un collage: racconti di una generazione, ricordi, critica sociale, rabbia (a pacchi, pare), relazioni. Manifesti attaccati l’uno sull’altro si sovrappongono”
Il Fatto Quotidiano

“Una, alias Marzia Stano, è una sorta di Gianna Nannini in versione indie, con testi schiettissimi, e molto coraggio nell’impianto musicale (Antiselfie è addirittura heavy metal).
Blow Up

“Easy listening e linguaggio diretto dallo sguardo contemporaneo per un disco che è l’apice del pop inteso come presa facile, come concetti e suoni buoni un po’ per tutti, gradevole nelle sue declinazioni folk, negli spunti rock, nel suo camminare curato e ben arrangiato.”
RockIt

“C’è molto di lei in questo suo nuovo disco, c’è molto di donna e delle sue purezze d’intento, c’è molto di bellezza e di quella personalità indomita che questa grazia umorale trasmette durante il running della tracklist. […] Rappresenta un cosmo particolarissimo, una finestra spalancata ed un punto d’incontro tra sogno e realtà e, appunto, tra cielo e terra. UNA…personalità da vendere!”
FreakOut Magazine

“Mi ricordo il titolo di questo disco di Una, Come In Cielo Così In Terra, e ho un’illuminazione talmente forte che mi commuovo di fronte all’armoniosa generosità della natura, che raccoglie le nostre parole già prima che si formulino nelle nostre menti e comincia a darsi da fare per aiutarci, pur sapendo che noi quasi sempre non la percepiamo, non la sentiamo, non la guardiamo… non la comprendiamo.”
Ithink Magazine

“Non è tempo per le canzonette e Una, autrice ormai matura, lo sa bene e ci racconta, sì, storie semplici e universali, ma andando a scegliere personaggi e contesti che sanno fare la differenza. […] Le piccole rivoluzioni culturali, o semplicemente le piccole resistenze quotidiane, passano anche da queste canzoni: leggere nella forma, pungenti nella sostanza. Di ciò bisogna darne merito. Una, prima o poi, diventerà Qualcuna.”
Shiver

“Un folk-rock moderno e legato alla tradizione declamatoria della musica italiana (non solo il già citato Ciampi, anche Edoardo Bennato e Nada). Così in cielo così in terra è un album schietto, generazionale e inquieto: undici racconti suonati all’ombra del folk mediterraneo.”
IndieEye

“In #comeincielocosìnterra non esistono cose nascoste sotto il tappeto. Qui siamo tutti “Fuori sede” che mangiano speranza.In tutte le canzoni ci si sente dare del tu e presi per mano, trattati da amici, e raramente si sente musica dove le parole vengono trattate con tale rispetto. Lo so che queste parole ti sembrano le solite sviolinate e mi vorresti chiedere: “Ma quindi UNA non ha difetti?” E io ti dico: “Sì, ne ha… Ma mi piacciono anche quelli”
Mescalina

“Una Marzia Stano che ricorda Syria di Un’altra me, alle prese con sperimentazioni sonore in pomeriggi umidi di impegno sociale e testi affilati, mordenti, concretizzati: una tempesta, un fulmine che si apre al nuovo giorno che verrà”
Indiepercui

Difficile non trovare motivi e voglie irrefrenabili per avvicinarsi a questo disco più che illuminato, un disco che ti fa innamorare e affogare tra i dolci flutti amari e dolciastri che scorrono a tradimento lungo la tracklist, e se riesci a salvarti ti senti completo dal di dentro ma spezzato fuori, ma fa lo stesso, è una cosa alla quale è stupendo rimanerne feriti.
Rockambula

“Il concerto di UNA è più vicino a una seduta d’analisi di gruppo che a un vero e proprio live. Il concerto si sta rivelando uno momento fondamentale, in cui il rapporto simbiotico con il pubblico, alimentato dall’estremo minimalismo degli arrangiamenti, fa focalizzare l’attenzione sul testo e sulla gestualità, componenti fondamentali del mio nuovo progetto. Dalla scrittura alle sessioni in studio, fino alla performance live, ci sono state pochissime mediazioni e questo si avverte immediatamente, perché al pubblico arriva esattamente quello che provo mentre sono sul palco.” – UNA
Keep On

Mutuando il titolo dell’album dal classico della letteratura italiana scritto da Luigi Pirandello, UNA, questo il moniker scelto dalla Stano, si scopre cantautrice pronta a mostrare un nuovo lato della sua sensibilità musicale attraverso dieci brani nei quali si nasconde e incarna diversi personaggi dalle molteplici sfaccettature.
Shiver Webzine


BIOGRAFIA

Marzia Stano in arte “UNA”, frequenta il Dams e l’ Accademia di Belle Arti di Bologna, nasce a Torino ma cresce in provincia di Bari dove comincia a scrivere le sue canzoni sin da piccola.

Dal 2009 lavora assieme al pianista Lucio Morelli (Gazzè, Paola) alla scrittura del suo primo disco solista con la partecipazione strumentale di musicisti e amici come Angela Baraldi, Gianluca Bartolo (Pan del Diavolo), Gianni Masci (Jolaurlo), Giacomo Fiorenza (I Cani, Colapesce), Andrea Mancin (Giardini di Mirò). Ad Ottobre 2012 UNA vola negli States per partecipare insieme a Negrita, Subsonica, Mannarino, Mama Marjas ed altri artisti al Festival HIT WEEK. 

L’uscita del suo primo disco dal titolo “Una Nessuna Centomila”, anticipata dall’UNconventionAl Tour (un minitour europeo che l’ha vista esibirsi nei più importanti palcoscenici europei tra Parigi, Bruxelles e Berlino), è avvenuta a maggio 2013 per MArteLabel, con il sostegno di Puglia Sounds Record.

A luglio la cantautrice pugliese si confronta con la grande tradizione della canzone d’autore italiana, proponendo una personale rivisitazione (anche in versione videoclip) de “Il lavoro”, uno dei brani di maggior intensità di Piero Ciampi e che descrive perfettamente lo scenario dell’Italia moderna. Ad agosto vola a Budapest per partecipare allo Sziget Festival 2013, una delle più importanti rassegne musicali europee.

Nei primi di ottobre esce il suo secondo singolo “Qui ed ora”, un brano dove tra annotazione intima e osservazione del mondo i ricordi d’infanzia s’intrecciano a esperienze dell’età matura in un continuum spazio/temporale intorno al presente. Il 6 dicembre è stata tra gli headliner del Medimex 2013, il 7 si è esibita a Roma come finalista del Premio “Fabrizio de André”, ricevendo il Premio AFI 2013 – Miglior Progetto Discografico dell’anno.

A gennaio 2014 riparte il suo nuovo tour, con importanti novità: ad aprile è impegnata con Dellera (Afterhours) in un minitour, mentre in primavera è in Power Trio con Gianni Masci (chitarre) e Luca “Molla” Giura (batteria e percussioni). Ha iniziato la stagione primaverile sul palco del 1 maggio a Taranto e ha portato la sua musica e la sua grinta al Roma Folk Fest il 24 maggio, prima di ultimare le registrazioni del suo nuovo lavoro in uscita a fine settembre.

Il 10 giugno è uscito “#Scopamici”, il primo singolo del nuovo album. Il 17 esce, in anteprima su Fanpage.it il video, totalizzando in poco più di un mese 60000 visualizzazioni. Il 6 settembre esce “Mario ti amo” piazzandosi su MTV nella sezione New Generation: entrambi i singoli anticipano il disco “Come in cielo così in terra” uscito per MArteLabel il 23 settembre negli store digitali e il 30 nei negozi di dischi. Segue un minitour europeo di presentazione tra Berlino, Bruxelles, Lussemburgo e Parigi.

Ad aprile viene pubblicato il video del nuovo singolo “Sotto il cielo dell’Ilva”, brano scelto per aprire il concerto del Primo Maggio di Taranto. Il 2015 vede impegnata UNA in un lungo tour su importanti palcoscenici nazionali ed internazionali, dal Sziget Festival di Budapest al Roma Folk Fest al 6 Nazioni di rugby a Roma.

Il 27 novembre si è esibita in diretta sui Rai Uno  in occasione della finale nazionale di Sanremo Giovani. 

ARCHIVIO CONCERTI

TOUR 2015-2016

05 FEB | S. Maria a Vico (Ce) SMAV
06 FEB | Arezzo Karemaski
07 FEB | Roma 6 Nazioni / MEI
13 FEB | Spinetoli (Ap) Kontatto
15 FEB | Cesena (Fc) La Cantera
20 FEB | Brindisi Binario 23
21 FEB | Bari Kabuki
15 MAR | Roma Sei Nazioni
27 MAR | San Vito dei Normanni (BR) Drink ‘ n Roll
28 MAR | Campobasso Ragnarok
02 APR | Perugia Marla
04 APR | Potenza Civico 197
30 APR | Conversano (Ba) Casa della Musica
02 MAG | Taranto Gabba Gabba
14 MAG | Perugia Marla
15 MAG | Civitavecchia (Roma) A mi me gusta
16 MAG | Roma Contestaccio
03 LUG| Cesenatico Notte Rosa
24 LUG | Gioia del Colle (Ba) Gioia Rock Festival
25 LUG | Torre dell’Orso (Le) Piccolo Rebel Bar
31 LUG | Roma Villa Ada
06 AGO | San Vito dei Normanni (BR) Rid
07 AGO | Ginosa Marina (TA)
12 AGO | Paestum (Sa)
14 AGO | SZIGET FESTIVAL
16 AGO | Decollatura (Cz)
24 AGO | Gioia del Colle (Ba) Gioia Rock Festiva
27 AGO | Grottaglie (Ta)
05 SET | Piazza Duomo (MI)
04 OTT| MEI Faenza
06 NOV| Zoelogic Grottaglie
27 NOV| Rai 1 diretta da Sanremo
28 NOV| Contestaccio Roma
29 NOV| Mattatoio Carpi
05 DIC | Pompei (NA)
18 DIC| 17 Festival (Centobuchi)
26 DIC| MArteLabel Fest (Pulsano)
27 DIC| MArteLabel Fest (Brindisi)
14 FEB| MArteLabel Fest (Roma)
28 MAR| Pasquetta 2016 (Cerignola)
15 APR| Casa Manana (Taranto)
25 APR| Torre Regina (Brindisi)
29 APR| Original (Lecce)
06 MAG| Acquaviva delle Fonti (BA)
12 MAG| Blackmarket – Roma
16 GIU | Eremo Club (open act to Paola Turci) – Molfetta (Ba)
02 LUG | MArteLabel Fest – Ortona (Ch)
08| LUG | Rocka in Musica – Roccamandolfi (Is)
09| LUG | Piazza Leonardo Leo – S. Vito dei Normanni (Br) w/Nada & A Toys Orchestra
17| LUG | Buena Ventura – Torre Specchia (Le)
20| LUG | Cose Pop – Monteprandone (Ap) (open act Daniele Silvestri)
21| LUG | Cafè Retrò – Lamezia Terme (Cz)
05| AGO | Sagra dell’Oliva all’ascolana – Monteprandone (Ap)
16| AGO | Torre Regina Giovanna (Opening act Skunk Anansie) – Apani (Br)
26| AGO | Barcollo – Torre Santa Susanna (Br)
28| AGO | Cellamare Music Festival – Cellamare (Ba)
23| SET | Nostri i corpi Nostri le città – Cassero (Bo)

TOUR 2013-14

2014
04 GEN | Contestaccio – Roma
05 GEN | Santeramo in Colle – Bari
06 GEN | Kalliope Cultural Cafè – Massafra (Ta)
21 GEN | MArteLive @Planet – Roma
22 GEN | Arci Origami – La Spezia
23 GEN | 75Beat – Milano
24 GEN | Menomale – Bologna
11 FEB | Fanfulla – Roma
28 FEB | Corvo Torvo – Bitonto (Ba)
01 MAR | Villanova – Pulsano (Ta)
07 MAR | Frequenze Mediterranee – Matera
08 MAR | Dopolavoro – Brindisi
12 MAR | Volume – Firenze
20 MAR | Brillo Parlante – Spinetoli (Ap)
21 MAR | L’Officina – Giulianova (Te)
02 APR | Bohemien – Bari
04 APR | Acqua e Fuoco – Campagna (Sa) con Dellera
05 APR | Tribu Live – Nocera Inferiore (Sa) con Dellera
21 APR | Fattoria Il Noce – Manduria (Ta)
03 MAG| Indie Pride – Bergamo
09MAG | San Vito Dei Normanni (Br)
10 MAG| Absolulte – Policoro (Mt)
23 MAG| Roma Folk Festival
19 GIU | San Giorgio Di Piano (Bo)
20 GIU | Marianiello – Sorrento (Na)
04 LUG | Festivalbeer – Morravalle (Mc)
07 LUG | Cassero – Bologna
10 LUG | San Benedetto del Tronto (Ap)
16 LUG | Babilonia – Lecce
30 AGO| Bibbiena (Ar)
26 SET | Circolo degli Artisti – Roma (Presentazione disco)
16 OTT | Mondo Libro – Berlino
17 OTT | Piola Libri – Bruxellex
18 OTT | Ciao Gnari – Parigi
19 OTT | Altrimenti – Lussemburgo
01 NOV | Medimex – Bari
04 NOV | Locomotiv – Bologna
14 NOV | Cameri (No)
15 NOV | L’Officina – Lecco
21 NOV | A mi me gusta – Civitavecchia (Ro)
27 NOV | Cabaret Port’Alba – Napoli
28 NOV | Locanda Atlantide – Roma
29 NOV | Ohibò – Milano (Folk Fest Tour)
11 DIC | Coffe and Cigarettes – Lecce
12 DIC | Marquee Moon Club – Acquaviva delle Fonti (Ba)
18 DIC | Divano d’autore – Grottaglie (Ta)
27 DIC | Bluebemolle – Sarno (Sa)
28 DIC | Zena – Campagna (Sa)
29 DIC | Baracche Ribelli – Foggia

2013

11 APR | Marcovaldo (Parigi)
12 APR | Piola Libri (Bruxelles)
13 APR | MONDO LIBRO (Berlino)
24 APR | BenTiVoglio Club (Bologna)
05 MAG | Tolleranza Zero (Foggia)
07 MAG | Blubemolle (Sarno)
08 MAG | Salumeria di Turno (Caserta)
09 MAG | Morgana (Benevento)
10 MAG | House concert (Napoli)
11 MAG | Teatro Kismet (Bari)
12 MAG | Fattoria Il Noce (Manduria)
16 MAG | Black Betty (Lecce)
17 MAG | Barcollo (Torre Santa Susanna)
18 MAG | Bohemien (Bari)
24 MAG | Auditorium Parco della Musica (Roma)
25 MAG | Caffè Latino (Roma)
09 GIU | Casbah Art Cafè (Ostuni)
14 GIU | Arte Live Project (Roviano)
15 GIU | Fabrik Festival (Milano)
16 GIU | Kilometro Cinco (Torino)
20 GIU | Jonathan (San Benedetto del Tronto)
28 GIU | ArteLive Project (Carpineto Romano)
05 LUG | Dialogo Creativo (Subiaco)
08 LUG | Avant Garden (Bologna)
11 LUG | Eremo Club (Molfetta)
20 LUG | MArteLabel fest (Roma)
02 AGO | ZUNGOLI in Festival (AV)
03 AGO | Vino e Musica (Grottaglie)
04 AGO | Tolfart (Tolfa)
09 AGO | Sziget Festival (Budapest)
15 AGO | MAVI LIVE (Roma)
16 AGO | Gallina Rock Festival di Gallinaro (FR)
17 AGO | Cerveteri (RM)
23 AGO | Sanacore (Ariano Irpino)
24 AGO | Roviano (Roma)
25 AGO | Busker Festival (Carpineto Romano)
26 AGO | Busker Festival (Carpineto Romano)
30 AGO | Castelnuovo d’Assisi
20 SET | TBA (Lecce)
21 SET | Oasi San Martino (Acquaviva delle Fonti)
26 OTT | Jack Daniels Busker festival – Roma
07 NOV | Indie a gogo – Bari
08 NOV | Istambul feat Robeto dell’Era- Squinzano
09 NOV | Premio Fabrizio De Andrè – Vignanello
05 DIC | Velvet – Grottaglie (Ta)
06 DIC | Medimex – Bari
07 DIC | Finale Premio “De André” – Roma
12 DIC | La Vetreria – Torino
14 DIC | Santeria – Milano
22 DIC | 17Festival – Monteprandone (Ap)
23 DIC | Dopolavoro – Brindisi
26 DIC | Moses – Napoli
27 DIC | Acqua e Fuoco – Campagna (Sa)
28 DIC | Blubemolle – Sarno (Sa)

  

Camera

CAMERA foto Mena Rota 6CAMERA è un progetto di musica prevalentemente strumentale che vede la collaborazione dei musicisti Agostino Pagliaro, Marco Pagliaro, Antonio Arcieri con l’attore e regista Luigi Morra. Insieme lavorano alla composizione di musiche per lavori teatrali, dando spazio (specie in studio) all’utilizzo di più strumenti, e si esibiscono il live performance che in molti casi vedono la partecipazione di attori e altri artisti. Nel loro sound, linee melodiche di archi o di pianoforte, incontrano un universo rock dalle influenze psichedeliche, tra batteria e cordofoni acustici filtrati da da moog e delay.

La prima formazione nasce nel 2008 dall’incontro dei musicisti di Mondragone, in provincia di Caserta, Agostino Pagliaro , Marco Pagliaro, Davide Maria Viola. I CAMERA cominciano proponendo un sound crudo utilizzando principalmente basso elettrico, batteria e violoncello, e compongono una serie di tracce caratterizzate da un approccio rock che incontra la melodia e la musica meditarranea.

Nello stesso anno, si aggiunge al gruppo Luigi Morra, e insieme nasce l’esigenza di avvicinare la loro idea di musica al teatro, immaginando un progetto aperto a diverse possibilità di sperimentazione e contaminazione.

Nei primi quattro anni di attività i Camera hanno realizzato musiche per diverse produzioni teatrali, tra cui “Romeo e Giulietta”, “Barbablù” e “il Re muore”, per la regia di Pino Carbone. Nel 2012 suonano dal vivo nello spettacolo “Mai più fedele”, al fianco degli attori vincitori del “Premio Lunarte”, nell’ambito della sesta edizione di Lunarte, a Carinola. Nello stesso anno partecipano in qualità di musicisti-attori alla tappa nella città di Mondragone del progetto europeo “Caravan-artists on the road”.

Con “Concerto per madre” si sono esibiti in diversi spazi e contesti, coinvolgendo nel live gli attori Pasquale Passaretti, Eduardo Ricciardelli e, in alcune occasioni, Valerio Morigi, Manuela Schiano. Sul palco dell’Alpheus, a Roma, hanno aperto il concerto di John de Leo. Tra le performance ricordiamo, inoltre, “Tragedia per manichini da crash test”, musica e action painting insieme a Marco Matta al museo PAN di Napoli, e lo studio teatrale “Verso un lago dei cigni” con Lucia Bianchi, P. Passaretti, E. Ricciardelli.

A maggio 2012 è uscito FAVOLE E APOCALISSI, primo lavoro discografico che raccoglie alcuni tra i brani realizzati nei primi anni di attività. Il disco è prodotto da Etérnit sotto l’etichetta MArteLabel, missato e masterizzato negli USA da Mark Kramer (Huge Overkill, White Zombie, Joe Zorne). Due tracce del disco sono state scelte e utilizzate dal regista Francesco Raganato, per la prima puntata della serie “Fotografi”, in onda su Sky Arte.

All’inizio del 2014 Davide Maria Viola lascia il progetto, mentre si unisce al gruppo il pianista romano Antonio Arcieri.

Tra il 2015 e il 2016 hanno realizzato le musiche per lo spettacolo TVATT diretto da Luigi Morra e hanno sonorizzato dal vivo la performance di apertura del festival di poesia “verso Libero”, a Fondi, su un testo indedito di Claudio Damiani interpetato da Serina Stamegna.

Di recente hanno realizzato le musiche per lo spettacolo DuePenelopeUlisse diretto da Pino Carbone, che ha debuttato al Festival Opera Tigre di Buenos Aires.

Il 28 febbraio 2017 uscirà “TVATT musiche dal progetto teatrale”, secondo lavoro discografico dei CAMERA, sotto etichetta MArteLabel.

“Concerto per madre: Uno spettacolo che cattura l’emotività e il pensiero” – Repubblica  (24 gennaio 2011) 

“Concerto per madre: l’urlo musicale della memoria “-  Il Mattino ( 27 gennaio 2011)

“Una performance musicale originalissima. Uno spettacolo in cui intrecciano vari elementi. Un racconto di musica, parole ed immagini. E su tutto l’emotivita’”. – Adnkronos  (17 Maggio 2011)

Dellera

dellera bn 

DELLERA è autore, cantante e polistrumentista. Inglese d’adozione, respira per oltre 10 anni la scena musicale inglese ed internazionale. Ritornato in Italia nel 2006 diventa membro degli Afterhours con i quali realizza tre Tour americani, compone e registra l’album “I Milanesi ammazzano il Sabato” e vince al Festival di Sanremo il premio della critica nel 2008.
Si distingue come protagonista di collaborazioni con artisti tra i quali Dente, Il Genio e Calibro 35 con i quali registra una rivisitazione de”l‘Appuntamento” di Ornella Vanoni ed singolo “Il Beat Cos’è” che per 5 settimane si posiziona al N° 1 della Indie Musik Like e per 5 mesi nella top five diventando il terzo singolo del 2010 per la Indie Musik Like.
A settembre 2010, dopo un bellissimo concerto al MArteLive Festival, l’incontro con Giuseppe Casa e pochi mesi dopo la firma di un contratto di management con l’omonima etichetta discografica MArteLabel, con cui nell’ottobre nell’ottobre del 2011 pubblica l’album “Colonna Sonora Originale” ricevendo un successo di critica al di la di ogni aspettativa. “Il motivo di Sima“, primo singolo dell’album entra in programmazione sulle principali radio italiane posizionandosi per oltre tre mesi nella Top Ten della Indie Musik Like salendo fino al 3° posto.
Nel mese di gennaio 2012 “Il Tema di Tim & Tom” è scelto per aprire il video della sfilata Men FW 2012/2013 di Ermenegildo Zegna e, per la prima volta viene offerto il palcoscenico internazionale dell’alta moda alla musica di un’artista indie italiano.
Nel mese di marzo DELLERA registra “Effetto Notte” un film studio Live dell’album al quale prendono parte il meglio dello scenario Indie italiano con artisti quali: Giovanni Gulino (Marta sui Tubi), Diego Mancino, Dente, Calibro35, Rodrigo d’Erasmo, Enzo Moretto (A Toys Orchestra), Gianluca de Rubertis (Il Genio).
Nel mese di aprile 2012 DELLERA, insieme agli Afterhours pubblica il nuovo disco “Padania“.
Nel mese di maggio 2012 DELLERA si aggiudica il premio Miglior Voce 2012 KeepOn. Il premio è stato assegnato dai direttori artistici dei Live Club del circuito KeepOn.
Sempre nel mese di maggio 2012 esce il secondo singolo “Le Parole” che immediatamente entra nella Top Ten della Indie Music Like per oltre due mesi. DELLERA risulta il 4° artista più programmato della Indie Musik Like per l’anno 2011/2012.
Nel mese di settembre 2012 “Colonna Sonora Originale ” viene votato dalla giuria del Premio Tenco come finalista per la migliore opera prima dell’anno.
A settembre 2014 esce il primo singolo “OGNI COSA UNA VOLTA” che anticipa il secondo album da solista; il brano, contenuto nella colonna sonora del nuovo film di Pierfrancesco Favino, “Senza nessuna Pietà“, viene presentato al Festival di Venezia.
“OGNI COSA UNA VOLTA” è accompagnato da un video che viene presentato in esclusiva su Repubblica.it e riscuote molto successo.
Ad ottobre l’artista viene ospitato per un live acustico nel programma di Radio Rai di Serena Dandini “Stai Serena” dove presenta il singolo in acustico.
Il 19 dicembre esce il singolo e title track che anticipa l’album in uscita a gennaio, “STARE BENE E’ PERICOLOSO” che entra subito in air play ed è in programmazione su Radio1, Radio2, Isoradio, Radio Marte, Capodistria, Radio In Blu, Radio Lombardia. 

 

www.robertodellera.com

 

 

Gianluca Secco

Gianluca Tenco 2016 

La rivelazione del Premio Tenco 2016, vincitore del premio Tenco-NuovoImaie 2016 per la Miglior Interpretazione 

[VEDI GIANLUCA SECCO AL TG3]

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CONTATTI

Personal Manager: Linda Fiocco – linda.fiocco@martelive.it – (+39) 328 9241099

Dotato di una voce camaleontica, potente e graffiante Secco è alla costante ricerca dell’interpretazione canora più efficace per i propri brani.
Dal 2018 collabora con il pianista Antonio Arcieri (Camera).
Insieme propongono un Concerto/Spettacolo in cui i brani originali presentati hanno il carattere musicale e testuale della canzone d’autore, mescolata al blues/jazz e a Sonate per pianoforte/voce, con attenzione al teatro canzone.

La tradizionale “forma canzone” viene stravolta e utilizzata come spazio creativo, dove Voce e Pianoforte si fondono per dare suono e interpretazione ai testi poetici di Secco e temi sociali.Gianluca Secco è un artista da vedere dal vivo per rimanere “immobili” dallo stupore, una nuova perla nel panorama della musica d’autore Italiana emersa nel 2015 con il suo album di esordio “Immobile” (BetaProduzioni/MArteLabel) candidato prima nella sezione “Miglior Opera Prima” al Premio Tenco 2015. E ospite nel 2016 al Premio Tenco dove ha ricevuto la targa Tenco-NuovoImaie per la miglior interpretazione 

secco tg3 secco tenco

Nel 2020 sono stati ospiti del Disability Pride in onda su RaiPlay per Rai Accessibilità dove hanno presentato il brano “Il Volo”.

“Una delle tre cose più alte di questo Tenco 2016, Gianluca Secco. Inclassificabile, se non riferendosi a puri esploratori del pianeta-voce.” (Alberto Bazzurro/Musica Jazz)

“Gianluca Secco è la grande rivelazione della serata. Stupisce nell’ instaurare un istantaneo feeling e in presa diretta con una platea che lo ricopre di applausi. Fisicità e arte spontanea, sperimentazione vocale.
Qui c’è una presenza scenica di scuola teatrale priva di timidezze, poesie-sonore con tappetti electro che spaziano dalla canzone “denuncia sociale” all’agitarsi nervoso e tutto rock’n’roll. Artista giramondo, tecnica camaleontica, canto indigeno che attraversa periodi storici. Un set che manda in frantumi il paradosso delle etichettature ad ogni costo e che ristora la sete di realtà musicali in costante evoluzione.” (Massimo Pirotta/Musica dal Palco)

“Quando è apparso sul palco dello scorso Premio Tenco ruggendo nel microfono con grinta leonina, solo voce e luci e movenze da sciamano sioux, ha lasciato tutti incollati alle rosse poltrone dell’Ariston. In quindici minuti di esibizione Gianluca Secco ha ribaltato il concetto di cantautore, indicando una via inedita per la musica di qualità 2.0 e portandosi a casa il Premio Tenco-NuovoImaie per la migliore interpretazione 2016. Un vero e proprio one man show quello del cantautore friulano (è nato a Gemona nel 1981) che unisce cantautorato, poesia e teatro sulle orme del suo mito Giorgio Gaber, raccontando storie e inquietudini del nostro tempo e soprattutto temi sociali, i migranti, la malasanità, le nuove povertà.”
(Angela Calvini – Avvenire)

“Se il vecchio è rassicurante […] il nuovo è davvero sorprendente. Ha il volto, la voce e la fisicità unica di Gianluca Secco. Forse più che cantante un attore, forse più che attore un performer, sicuramente un artista interessantissimo. Secco canta, modula, urla le sue canzoni accompagnato solo da una loop station che riecheggia le sue parole all’infinito. Alle sue spalle, sul grande schermo del teatro Ariston, video astratti dedicati ai quattro elementi (soprattutto aria acqua e fuoco), e lui sul palco accompagna le sue parole, a tratti scandite a tratti incomprensibili, con un danza rabbiosa dalla coreografia unica. Il suo disco, “Immobile”, non è stato premiato (e del resto il solo audio non basta a farlo apprezzare) ma riceve dall’agenzia Nuovo Imae una Targa Tenco speciale come miglior interprete.” (Angiola Codacci – L’Espresso)

La serata, a mio parere, è stata meno emozionante della prima. Il pubblico era più spento. Solo Gianluca Secco ha saputo coinvolgere i presenti con ritmi incalzanti. Per il resto, un’altra nota degna di commento è stata l’esibizione di Enzo Avitabile con una canzone sul tema delle migrazioni.” (Mentelocale.it – Manule Garibaldi)

La sostanza arriva dalla voce e dai suoi impasti, dai cori, dalla spasmodica ricerca sul versante timbrico, strumentale ed espressivo, tanto da arrivare a utilizzare ben ventuno voci per uno stesso brano.”(Giuseppe Catani/rock.it)

“Su tutti l’intensità interpretativa e scenica del cantautore/poeta/performer Gianluca Secco, anch’egli vincitore di un Premio Speciale tra coloro che parteciparono a una sorta di concorso/audizione, e abilissimo nel tenere il pubblico inchiodato alla sua esibizione, come rapito da così tante suggestioni. Una resa live che ha premiato maggiormente la forza di un disco già di suo riuscito e pieno di spunti letterari come “Immobile”. Ho avuto anche il piacere di conoscerlo e complimentarmi con lui nel corso dell’esclusiva cena che si è tenuta al termine dello spettacolo al PalaFiori. Una persona riservata, quasi schiva, ma anche presumo pienamente consapevole della sua forza evocativa e delle sue potenzialità.” (Gianni Gardon – Pelle e Calamaio)

“Gianluca Secco, artista singolare tutto loop station e virtuosismo vocale e fisicità travolgente, che entusiasma il pubblico, letteralmente, e viene anche insignito Premio Imaie quale migliore interprete.” (Blog Folk)

“La targa Nuovo Imaie 2016 viene assegnata a Gianluca Secco, scoperto grazie al Tenco Ascolta per i nuovi talenti. Definito “Artista che ama scompigliare le carte, parole musica poesia e canto” è un fiume in piena, presenta una performance particolare e decisamente originale, grazie ad una presenza scenica notevole e travolgente e una voce camaleontica, ottenendo un entusiastico consenso di pubblico.” (Mescalina – Elena Bertoni)

“La Targa Tenco nuovo IMAIE per la migliore interpretazione è stata asseganta a Gianluca Secco, artista dalla personalità dirompente, capace di strabiliare il pubblico con la sua grande fisicità, un vero perforare che porta in scena varie arti dalla musica al teatro alla danza.” (Oggi Notizie)

La seconda serata, che non ha registrato una grande partecipazione di pubblico, complessivamente non è stata all’altezza della precedente. In particolare la prima parte della rassegna è stata lenta, senza particolari emozioni. Una sola “perla” Gianluca Secco, che ha coinvolto il pubblico con una esibizione a ritmo sostenuto, mescolando diversi elementi dalla canzone al teatro, con originali sovrapposizioni tra voce live e voce registrata. (Sanremo News)

“[…]Temi importanti, gli stessi che hanno dato significato alla ricerca timbrica, strumentale ed espressiva che successivamente ha caratterizzato l’esibizione di Gianluca Secco. Il giovane cantautore friulano ha infatti regalato un one man show di spessore miscelando musica, poesia e teatro. Applauditissimo, soprattutto quando ha stimolato la riflessione con un monologo sull’Europa di ieri; l’Europa del “Muro di Berlino” poi “abbattutto in nome della pace, dell’uguaglianza, dell’integrazione fra i popoli”; quello stesso “muro” oggi rinato nelle forme di “un nuovo confine apparente, il mare che inghiotte barconi, relitti e intrusi”. Secco ha rivelato un’inedita sensibilita’ musicale e umana, tanto da aggiudicarsi il Premio Club Tenco/NuovoImaie, assegnato a un interprete emergente presente in Rassegna.” (Riviera 24)

Tournèe 2015-2016

Con la sua “Immobile Tournèe”, tutt’ora in corso, partecipa a festival come il MEI di Faenza, BiennaleMArteLive, Earth Day Italia, ArteLive Project, Arte in Strada Mirabello, Buskers in Town, TolfaArte e Lunarte toccando diverse regioni (Lazio, Abruzzo, Marche, Campania, Molise, Puglia).

In occasione del MArteLabel fest dello scorso 13 febbraio Flavia Siolette di KeepOn racconta “Sul palco apre le danze Gianluca Secco, aspetto da maudit, voce da rocker talentuoso, movenze inquietanti da guitto.
Si segnalano in particolar modo le sovrapposizioni tra voce live e voce registrata nel brano finale, smorfie ed espressioni di altri personaggi, per un effetto davvero straniante, in cui la voce sembrava diventare davvero una maschera per confondere l’orecchio.”

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“Il volo” – Il video di Gianluca Secco   

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La rappresentazione del conflitto di coscienza nel videoclip di Gianluca Secco 

In anteprima per L’ISOLA CHE NON C’ERA

Un volto, tanti volti. Fantasmi che albergano nella mente del protagonista, resi visivamente dal moltiplicarsi della sua figura in diverse forme in continua trasformazione: il conflitto di coscienza che si trasforma in immagine. Si tratta de “Il Volo”, il primo videoclip tratto da “Immobile” (l’album d’esordio pubblicato lo scorso 20 aprile per Beta Produzioni) del poliedrico artista Gianluca Secco.
“Il Volo” è forse il brano meno orecchiabile tra le dieci tracce che compongono il disco: risulta essere il più scarno, minimale e ombroso, intimo. Non di meno il più difficile e complesso per la resa visiva. Nel video il protagonista si frammenta e si moltiplica, sempre uguale a sé stesso eppure ogni volta diverso. L’uso impreciso del sincrono vuole sottolineare ancor più il distacco tra l’intelletto (la Voce) e la realtà dell’azione (il Canto). 
Con l’utilizzo insistente del primo piano, i frammenti visivi di coscienza acquistano un valore sottilmente inquietante: il videoclip de “Il Volo” si pone quindi come la messa in immagini dell’universo sonoro di Gianluca Secco, dove la molteplicità e dei punti di vista è la chiave artistica del suo album “Immobile”.
“Immobile” è un lavoro ideato, realizzato e plasmato sulla Voce, utilizzata in modi differenti tra narrazione, parti solistiche, corali e percussive, in cui si mescolano elementi di Musica, Poesia, Teatro e Canzone. 

[Ascolta “Immobile”, l’album d’esordio

Dicono di IMMOBILE  

 
«Difficile definire la sua musica, anche perché nell’album si mischiano poesia e teatro con sapori di jazz, il tutto racchiuso in una forma-canzone che vuole arrivare ad un pubblico più ampio e non rimanere confinata in un ascolto di nicchia»
L’Isola che non c’era 
 
«L’intento dell’artista è infatti scavare nel potere espressivo della voce anche sul piano strumentale e timbrico per raggiungere un’autenticità rara e preziosa, più che una sterile perfezione tecnica»
Mescalina 

«Il nuovo album di Gianluca Secco sembra richiamare una dimensione di tipo ancestrale. L’uso di voci per riprodurre gli strumenti musicali, il ritmo particolarmente sostenuto contribuiscono a rendere questa sensazione» 
ExitWell  

«Un disco dal sapore teatrale che si racconta, una spiegazione continua di note e testi che non lasciano nulla al caso, ma si fanno portatori di valori dimenticati; un Lato A e un Lato B specchio repentino del cambiamento che ci riporta ad un vinile d’altri tempi, alla suggestione, al contatto dei corpi, alla parte lesa che ritorna ad essere nuova vita» 
IndiePerCui  

«Un disco che per carattere, stile e atteggiamento vuole essere e rimanere unico, irripetibile… Immobile!»
MusicLetter  

BIOGRAFIA  

Dotato di una voce camaleontica, potente e graffiante Secco è alla costante ricerca dell’interpretazione canora più efficace per i propri brani.
Dal 2018 collabora con il pianista Antonio Arcieri (Camera).
Insieme propongono un Concerto/Spettacolo in cui i brani originali presentati hanno il carattere musicale e testuale della canzone d’autore, mescolata al blues/jazz e a Sonate per pianoforte/voce, con attenzione al teatro canzone.
La tradizionale “forma canzone” viene stravolta e utilizzata come spazio creativo, dove Voce e Pianoforte si fondono per dare suono e interpretazione ai testi poetici di Secco e temi sociali.

Nel 2020 sono stati ospiti del Disability Pride in onda su RaiPlay per Rai Accessibilità dove hanno presentato il brano “Il Volo”.
Il 14/12/2018 in apertura al concerto romano di John De Leo, Alberto Marchetti (di Vinile) scrive:
“Gianluca Secco, una forza della natura, voce duttile e potente in continuo mutamento e instancabile movimento del corpo, un fenomeno sul palco. Le canzoni valgono e l’interpretazione è tanto caleidoscopica da suscitare ammirazione. Applausi”
Nel 2017 vince il premio “L’artista che non c’era” presso il CPM di Milano. Corrado Salemi (di FareMusic) scrive:
“La vittoria è andata Gianluca Secco che si è imposto (davvero di misura) per l’originalità della sua proposta estremamente carica di energia, di suoni, di gesti, di espressività, di parole a volte urlate e a volte quasi taciute. Un artista da tenere davvero in forte considerazione.”
Del 2015 è il disco Immobile (Martelabel/BetaProduzioni), caratterizzato dalla Voce utilizzata come strumento musicale, dai suoi impasti e sovrapposizioni, dai cori e dalla spasmodica ricerca sul versante timbrico, strumentale ed espressivo.
Candidato prima nella sezione “Miglior Opera Prima” al Premio Tenco 2015, Secco viene poi ospitato al Teatro Ariston di Sanremo per la 40ma edizione del Premio Tenco 2016 dove ha ricevuto la “Targa Tenco-NuovoImaie per la miglior interpretazione”.
Il Tg3 nazionale ha dedicato uno spazio alla performance di Secco durante l’approfondimento sulla seconda serata del Premio Tenco.
La stampa lo ha definito “la perla” dello spettacolo, la “rivelazione tra gli artisti emergenti di quest’ultima edizione”; accostandolo a nomi come quello di Enzo Avitabile e Nicolò Fabi, quali punte di diamante della seconda serata.
Nella successiva Immobile Tournée, durata 3 anni, Secco presenta il suo Concerto/Spettacolo in quasi tutte le regioni d’Italia nelle più svariate location (live club, festival, teatri e strada) con grande riscontro di pubblico.

Anudo

anudo

“Un matematico, un cantante rubato al rock e un pianista classico col pallino del punk”
– Rolling Stone

“Uno dei nomi su cui puntare per il futuro prossimo dell’elettronica nostrana.”
Dance Like Shaqulle O’Neal

“Gli eredi italiani della tendenza nu-rave.”
– ​Noisey (Vice)

“Una band su cui scommettere ad occhi chiusi.”
– ​Red Bull Music

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“Sonorità internazionali, pura avanguardia computerizzata, esibizione dal vivo pulsante e viscerale, psichedelia e quattro quarti.” (Loudvision).
Il live set degli Anudo è un’onda anomala che lascia il segno a fine concerto nei volti stupiti di chi non li conosce e in quelli soddisfatti di chi ha già avuto la fortuna di incontrarli.
Lo sonorità internazionali e il ritmo coinvolgente stanno attirando l’attenzione di numerosi addetti ai lavori e promoter e a pochi giorni dall’uscita del loro primo album hanno già collezionato oltre 50 concerti in Italia ed Europa.
Da poco è stata annunciata la loro presenza allo Spring Attitude Festival di Roma e al One Day di Catania. 

Breaking news 

– Il trailer di ZEEN è stato pubblicato in esclusiva su Rolling Stone Italia

JUST è stata in rotazione su Rai Radio 1 ed è stata presentata con un’intervista su M2O 

– IL videoclip di JUST è stato pubblicato in premiere su NOISEY
– Il video LIVE di Just è stato pubblicato in premiere su DLSO
– Novembre 2015: bonus trak in compilation con i migliori nomi della musica elettronica italiana (Anudo, Capibara, GoDugong, Hlmnsra…) http://www.rockit.it/intervista/panorama-compilation-year
– Dicembre 2015: lancio di FOOLS, secondo estratto che anticipa l’album in uscita ad aprile.
 

ZEEN – L’album di esordio

zeenIl 4 aprile 2016 gli Anudo daranno alla luce Zeen (MArteLabel, 2016), esordio discografico che costituisce la prova del nove per il trio che ha conquistato l’attenzione di pubblico e promoter con due singoli all’attivo (“Just” e “Fools”), pubblicati nel corso del 2015.

“Zeen” è un viaggio di 10 tracce attraverso paesaggi sonori di elettronica contemporanea dal gusto berlinese, con morbide melodie sporcate da un’attitudine punk che si diramano su bassline compatte e si immergono nella penombra delle Alpi, dove gli Anudo hanno trasformato una cascina isolata in un recording studio di ultima generazione.

Fuoriclasse della musica ibrida e digitale, con alle spalle diversi progetti ed esperienze sui più importanti palchi europei, i tre producer utilizzano suoni ambientali campionati in diverse città del vecchio continente mixandoli ai synth analogici, autentica colonna portante del loro sound.

Il tocco finale, per una produzione che strizza l’occhio ai grandi nomi dell’elettronica internazionale, è stato affidato a John Davis, sound engineer storico, che ha masterizzato il disco negli studi Metropolis di Londra e che recentemente ha collaborato con nomi del calibro di Led Zeppelin, Prodigy, FKA Twigs e molti altri artisti di primo piano.

TOUR 2015/2016

\\ BIG FESTIVALS
Balaton Sound / Lake Balaton, Hungary
Reset Festival / Turin, Italy
Nuvolari Festival / Cuneo, Italy
Spring Attitude / Rome, Italy
OneDay / Catania / Italy

\\ ITALY – TOUR 2016
16/01 TORINO / La Roboterie
22/01 BOLOGNA / Arterìa
23/01 GENOVA / Bloser
12/02 FOLIGNO / Supersonic
13/02 ROMA / Monk
14/02 FERRARA / Bolognesi
25/02 URBINO / Fuoritema
26/02 PORTICI (NA) / Fabric
27/02 BARI / Kabuki
07/04 SALERNO / Dissonanze records
08/04 BENEVENTO / Morgana Music Club
09/04 NAPOLI / Lanificio 25

\\ EUROPE – TOUR 2016
09/03 DORTMUND / No-budget-arts
10/03 LIPSIA / Dr.Seltsam
11/03 BERLINO / Madame Claude
13/03 MONACO / Kultujurte
25/03 BASILEA / Off

\\ EUROPE – TOUR 2015
05/03 PRAGUE / Napa
06/03 BERLIN / Madame Claude
08/03 BERLIN / Monster Ronson’s Ichiban
10/03 BERLIN / Mein Haus Am See
11/03 BERLIN / Frollein Langner
12/03 FRANKFURT / Waggon
13/03 MUNICH / Kulturjurt, Kreativquartier

\\ ITALY – TOUR 2015 

03/01 ROME / ESC atelier Occupato
14/03 TURIN / Samo w/ DYD
08/05 TREVISO / Home Rock
11/06 CUNEO / Nuvolari festival
20/06 VILLAFALLETTO / Ruderirick festival
27/06 CAMPOBASSO / Brickout
30/06 PERUGIA / Marla
10/07 AVELLINO / Casina del Principe
25/07 TERRACINA (LT) / Anxur Festival
31/07 MONDRAGONE (CE) / Kammel
01/08 REGGIO CALABRIA / Ombligo
02/08 PUTIGNANO (BA) / Piazza Plebiscito
03/08 TARANTO / Garden
04/08 BRINDISI / Barcollo
19/08 EBOLI (SA) / Disorder Festival
20/08 ORATINO (CB) / La fabbrica dei mostri
21/08 FIRENZE / Pollege festival
25/09 BORGO SAN DALMAZZO (CN)
03/10 VARESE / The Family
04/10 FAENZA / Mei
28/10 FORLì / Diagonal Loft Club
19/12 ASCOLI PICENO / 17 fest. con SUBSONICA
20/12 JESI (AN) / Reasonanz
30/12 AISONE (CN) / Centro Fondo Aisone

BIOGRAFIA  

 
AnudoTre vite convergenti: un laureato in matematica con la passione per la fisica acustica, un cantante rock dedito alla sperimentazione sonora, un pianista classico rapito dal punk e tramutato in producer. Apparentemente distanti tra loro, ma con un tratto distintivo in comune: girano l’Europa suonando musica elettronica, con lo pseudonimo di ANUDO: “Uno dei nomi su cui puntare per il futuro prossimo dell’elettronica nostrana” (Dance Like Shaquille O’Neal).
Apparentemente distanti tra loro, ma con un tratto distintivo in comune: girano l’Europa suonando musica elettronica, con lo pseudonimo di ANUDO: “Uno dei nomi su cui puntare per il futuro prossimo dell’elettronica nostrana” (Dance Like Shaquille O’Neal).

Con soli due singoli pubblicati a giugno e novembre il 2015, i tre producer hanno suscitato forte curiosità da parte di pubblico e addetti ai lavori, suonando in oltre 50 concerti, tra Italia ed Europa.
Gli Anudo hanno calcato palchi di importanti festival quali Balaton Sound in Ungheria, Nuvolari e Reset festival in Italia e condiviso il palco con le migliori realtà della musica elettronica italiana: Niagara, Aucan, Drink to me e tanti altri.

Grazie alla partecipazione alla prima Biennale MArteLive, in cartellone con nomi del calibro di Crookers, Mogwai, Fanfarlo, Gang of Four, la band ha firmato un contratto discografico con MArteLabel, etichetta per la quale ha pubblicato “Zeen”, l’atteso album d’esordio, un full-length di 10 tracce.

Gli Anudo collaborano stabilmente con John Davis, celebre sound engineer di casa ai Metropolis Studios di Londra, hanno il loro quartier generale in un recording studio tra le alpi piemontesi e sovente si trovano a Berlino, dove hanno anche registrato uno speciale video per The Open Stage Berlin, suonando Live in una particolare location urbana.

I primi due singoli degli Anudo sono stati trasmessi da alcuni network nazionali in italia (Rai Radio1 / M2O), inoltre il trio si è esibito in uno speciale live-set su Rai Radio 2. Attualmente Il videoclip di Fools, con la partecipazione dell’eccellenza della danza italiana Daniele Salvitto, è in rotazione su Clubbing TV, canale europeo con sede a Parigi, dedicato alla musica elettronica.

Gli Anudo saranno in tour promozionale durante tutto il 2016.

RASSEGNA STAMPA

rollingstones
 

 Il Giornale dellUmbria 30.06.2015Il Corriere dellUmbria 30.06.2015Screenshot 2016 03 26 18.31.21 anudo articolo dso redbull vice

VIDEOCLIP

videoclip anudo noise
just aundo 

Gio Evan

gio evan04Gio Evan, esiste e attualmente vive in Italia. Artista poliedrico, scrittore e poeta, filosofo, umorista, performer, cantautore e artista di strada.
Durante gli anni che vanno dal 2007 al 2015 intraprende un viaggio con la bicicletta che lo porta in gran parte del mondo: India, Sudamerica, Europa.
Comincia a studiare e vivere accanto a maestri e sciamani del posto, dai quali riceve iniziazioni sciamaniche e attivazioni al mondo vibrazionale e terapeutico. (In Argentina viene battezzato come “Gio Evan” da un Hopi).
Grazie a queste esperienze non riesce più a fare a meno dell’arte. Si avvicina al surrealismo (da lui definito “sopra al reale”), al nonsense, al gioco sacro, alla parola-terapia e al lavoro sull’anima tramite le potenze dell’arte.
Nel 2008 scrive in India il suo primo libro “Il florilegio passato”, racconto che narra dei suoi viaggi, senza soldi né scarpe. Denota una forte ricerca spirituale e poetica visionaria mantenendo viva una sana comicità.
Nel 2012 e 2013 fonda “Le scarpe del vento”, progetto musicale dove scrive, canta e suona la chitarra.
Pubblica indipendentemente il suo primo disco “Cranioterapia”.
Nel 2014 inizia due progetti per le strade francesi: “Gigantografie” e “Le poesie più piccole del mondo“. Progetto che comincia a suscitare curiosità da parte di molti. Nello stesso anno pubblica con Narcisuss il suo secondo libro e primo romanzo “La bella maniera”.
Nel 2015 scrive e dirige “OH ISSA – Salvo per un cielo”; opera che narra di un’ Apocalisse e dei pochi superstiti. Nello stesso anno pubblica con Narcisuss il suo terzo libro “Teorema di un salto, ragionatissime poesie metafisiche. Libro che suscita molto interesse alle case editrici.
Nel 2016 Miraggi Edizioni lo convince a firmare e a pubblicare il suo quarto libro “Passa a sorprendermi” confermandosi come poeta contemporaneo nella scena italiana. Nell’inverno stesso il successo dello spettacolo e le vendite del libro rendono Gio Evan il poeta contemporaneo vivente più seguito in Italia, successo notato subito da Rizzoli, che gli propone un contratto che Gio Evan non rifiuta.
A fine 2016 viene notato da Giuseppe Casa, direttore artistico di MarteLive che lo invita come poeta performer al festival, con l’occasione ascolta dei provini che stavano da anni sul sito dell’artista e subito senza dubbio alcuno, decide di offrirgli un contratto di management inserendolo nel roster dell’etichetta MArteLabel che oggi cura anche il booking.
Nel 2017 esce il libro Capita a volte che ti penso sempre, per Rizzoli (già alla quarta ristampa in 9 mesi) e segue un lungo tour in tutta Italia e il primo singolo “Posti” che entra subito in diverse playlist su Spotify.
​Il 24 gennaio 2018 viene pubblicato il nuovo singolo “Pane in cassetta” entrato subito nella classifica Indie Italia di Spotify.
​i​l 6 marzo è uscito il nuovo libro con Rizzoli “Ormai tra noi è tutto infinito” 
Il 17 aprile esce Biglietto di solo ritorno, il doppio album di esordio edito da MArteLabel e Giallo Ocra.

 

IN TOUR DA NOVEMBRE A DICEMBRE CON IL SUO INFINITOUR L’ultimo tour 

17/11 Milano – Teatro del Verme

18/11 Torino – Magazzino sul Po

22/11 Perugia – Rework Club

23/11 Sant’Egidio alla Vibrata (TE) – Dejavu Drinkandfood

24/11 Rende (CS) – MOOD Social Club

13/12 Roma – Planet

14/12 Bologna – Covo Club

15/12 Grosseto – FAQ Live Music Club

27/12 Napoli – Villa di Donato

29/12 San Vito dei Normanni (BR) – Ex Fadda L’officina del sapere